Nuova Salento energia - Impianti Termici - FAQ
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FAQ

i nuovi modelli di libretto d'impianto su PDF... e anche il modulo Man... c'è qualcosa che non capiamo perchè lo compiliamo ma non riusciamo a salvare la copia compilata... quindi salva la copia ma il modulo è vuoto... come dobbiamo fare?

Per poter modificare e salvare i modelli in PDF del sito è necessario prima scaricarli e salvarli direttamente sul proprio PC. Verificate inoltre di avere Adobe Reader aggiornato all'ultima versione disponibile (versione XI); nel caso in cui abbiate una versione più vecchia potete scaricare gli aggiornamenti gratuitamente da internet. In questo modo qualsiasi file in pdf editabile potrà essere modificato e salvato.

) La mancanza di Dichiarazione di conformità o di pratica ispesl per impianti soggetti deve essere considerata difformità? e quindi va apposto il Bollino Arancione'

Il bollino Arancione va apposto soltanto per le non conformità indicate nell'ALLEGATO B (B/1 per gli impianti maggiori o uguali a 35kW, B/2 per gli impianti di Pn inferiore a 35 kW e B/3 per gli impianti a climatizzazione mediante pompe di calore). Naturalmente il tecnico dovrà segnalare sul rapporto di controllo l'assenza della Dichiarazione di Conformità e della pratica Ispesl! Per l'allegato B vada in modulistica operatori Normative

A casa mia ho una caldaia per il riscaldamento e dei climatizzatori per l'estate. Devo dichiarare entrambi gli impianti?

Il Regolamento Provinciale prevede che nelle abitazioni ad uso residenziale civile se è presente un classico impianto di riscaldamento con caldaia e dei climatizzatori si dichiari solo il primo.

A casa mia ho una caldaia per il riscaldamento e una stufa a pellet da 17kW. Devo dichiararli entrambi

Si. In questo caso devono essere dichiarati entrambi gli impianti: la caldaia perchè è un tipico impianto di climatizzazione invernale e la stufa perchè è un apparecchio assimilato ad impianto termico di potenza > 15kW che in base al Regolamento Provinciale va dichiarato.

A cosa si riferisce il DPR 74/2013 quando, nell’Allegato A, parla di rapporti di controllo di tipo 1, 2, 3 o 4

I rapporti di tipo 1, 2, 3 o 4, sono i nuovi rapporti di controllo per gli impianti termici previsti dal DPR 74/2013: - Tipo 1 per impianti con generatore di calore a fiamma; - Tipo 2 per impianti con generatore a pompa di calore o macchina frigorifera; - Tipo 3 per impianti di teleriscaldamento; - Tipo 4 per impianti di cogenerazione. Questi modelli sono stati introdotti dal DM 10.02.2014 insieme al Nuovo Libretto di Impianto di Climatizzazione, e sono stati adottati a partire dal 1 giugno 2014. La Regione Puglia con la nota 159/0003360 del 06/06/2014 ha confermato per tutto il suo territorio l'adozione dei nuovi modelli dal 01/06/2014, pertanto da tale data non si utilizzano più gli All.G e All.F.

Che periodicità ha la presentazione della Dichiarazione?

La Dichiarazione è biennale o annuale. Vada nella guida per il resp d'impianto e troverà quando è biennale e quando annuale!

Cosa deve fare un manutentore per essere iscritto nell'Elenco delle Ditte Abilitate

deve andare nel sito nella sezione Manutentori-acquisto bollini e sarà guidato per l'iscrizione!

E' stata ricevuta una richiesta di informazioni dal sito:Nei giorni precedenti abbiamo ricevuto 'informativa per i possessori di impiati termici instaati in attività commerciali nela quale riferite che siamo obbligati a far trasmettere ,nel caso di potenza superiore a 4 KW,ultimo rapporto di controllo che descriva lo stato di esercizio e manutenzione de'impiato.Stiamo parlando di Impianti alimentati con pompa di calore , ma se si utiizzano dei climatizzatori solo per il raffreddamento l'obbigo sussiste? Inoltre se non si superano i 4 kw bisogna presentare quacosa?

Se le macchine installate nella sua attività commerciale sono predisposte dal costruttore per produrre freddo e caldo, indipendentemente dall'utilizzo che se ne fa, sono considerati impianti termici, se la somma delle potenzialità installate nell'attività commerciale supera i 4 kw. Le consigliamo di contattare un tecnico di sua fiducia al fine di valutare se il suo impianto è obbligato ad inviare dichiarazione. Grazie per averci contattato.

Ho un impianto di riscaldamento a ventilconvettori con una caldaia a metano. All'inizio dell'estate ho fatto installare sulla stessa rete di distribuzione una macchina costruita per fare freddo che uso in estate per la climatizzazione estiva. In pratica se funziona la caldaia non funziona il climatizzatore e viceversa. Devo dichiararli entrambi?

No. Nel caso di più apparecchi installati sulla stessa rete di distribuzione con funzionamento alternativo (il funzionamento di uno esclude l'altro e viceversa) l'impianto è sempre uno, il bollino è uno e si associa all'apparecchio di potenza maggiore. Il manutentore deve tuttavia trasmettere nel Catasto Provinciale la manutenzione di tutte le macchine installate.

Ho una lavanderia nella quale sono installati due climatizzatori costruiti per fare solo freddo che uso quindi solo d'estate. Ogni climatizzatore ha una potenza di 5 kW, devo dichiararli?

No. Nel caso di macchine costruite per fare solo freddo si deve fare la dichiarazione solo se la somma delle loro potenze è uguale o maggiore a 12kW: nel suo caso la potenza totale è 10kW quindi non vanno dichiarate.

Ho uno studio tecnico in un appartamento di un condominio. L'appartamento ha un impianto di riscaldamento con caldaia e poi ho installato 3 climatizzatori ciascuno di potenza 3,5kW. Devo dichiarare sia la caldaia che i climatizzatori?

Si. La caldaia va dichiarata sempre, in quanto si considera l'impianto principale; i climatizzatori anche, poichè la somma totale delle loro potenze è 10,5kW > 4kW e sono installati in un immobile che non è utilizzato per uso residenziale civile.

Il Bollino rosso come funziona?

Utilizzare un rapporto di Tipo 1 o di Tipo 2 (a seconda del tipo di impianto) indicando in Osservazioni le modalità di disattivazione. Apporre bollino rosso su tale rapporto.

Il versamento per la richiesta del bollino arancione per impianto non conforme alla norma di generatori oltre i 35 kW deve essere di 40 euro?

1)I bollini arancione come i verdi sono di onere diverso in base alla potenza. I rossi indipendentemente dalla potenza sono sempre di 20 euro! Vada nel sito in modulistica Fogli di avviso troverà il FOGLIO 16 con la TABELLA ONERI DEI BOLLINI

In caso di assenza di dichiarazione di conformità la data di installazione dell’impianto termico come può essere stabilita?

La data di installazione dell’impianto deve essere riportata sulla dichiarazione di conformita. Secondo le modalita previste dall’art. 6 del D.P.R. 392/94, i responsabili di impianti termici installati prima del 13 marzo 1990, gia conformi a quanto previsto dalla legge 46/90, e mai ristrutturati, possono produrre un atto di notorieta che ha valore sostitutivo della dichiarazione di conformità. Tutti i nuovi impianti, oltre agli impianti installati prima del 13/03/1990 e, successivamente, sottoposti ad interventi di ristrutturazione, ampliamento o sostituzione del generatore di calore, devono essere provvisti della dichiarazione di conformità prevista dall’art. 7 del D.M. 37/2008 (ex art. 9 della Legge 46/1990). Nel caso in cui la dichiarazione di conformità non sia stata prodotta o non sia piu reperibile, tale atto è sostituito, per gli impianti eseguiti prima del 27 marzo 2008 (data di entrata in vigore del D.M. 37/2008), da una dichiarazione di rispondenza, resa da un professionista iscritto all'albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, che ha esercitato la professione, per almeno cinque anni, nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione, sotto personale responsabilità, in esito a sopralluogo ed accertamenti, ovvero, per gli impianti non ricadenti nel campo di applicazione dell'articolo 5, comma 2, del D.M. 37/2008, da un soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di un'impresa abilitata di cui all'articolo 3 del medesimo decreto, operante nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione.

La Dichiarazione può farla il proprietario o l'occupante?

Assolutamente no! Dal 2012 esclusivamente ed obbligatoriamente sarà il manutentore ad effettuarla! Il cittadino dovrà soltanto chiamare il proprio manutentore!

Ma come faccio a stabilire quando applicare il Bollino arancione?

In modulistica scarichi l'ALLEGATO B con elenco delle non conformita' per le quali dovra' apporre Bollino arancione!

Ma dove si applicano i bollini?

i bollini vanno apposti sul rapporto di controllo

Ma il tecnico per acquistare i bollini cosa deve fare?

semplicissimo! Andare nella sezione VERSAMENTI e seguire le indicazioni per effettuare un versamento cumulativo! Per esempio se deve acquistare 10 bollini da 20 euro deve fare un unico versamento da 200,00 euro! presentare una copia alla Nuova salento energia e ritirare i bollini!

Ma se applico il Bollino arancione il mio cliente viene sanzionato o è soggetto a controllo da parte della nuova Salento Energia?

Assolutamente nessuma sanzione e nessun controllo! Tranquillamente il suo cliente avrà 90 gg di tempo per mettere a norma l'impianto, con eventuale possibilità di richiedere ulteriore proroga di 180 gg.Appena messo a norma il tecnico dovrà inviare rapporto di controllo con Bollino verde!

Ma se applico un Bollino verde su un impianto non a norma cosa mi succede?

Beh! Nessun tecnico si prenderà la responsabilità di dichiarare un impianto a norma se a norma non è! Anche perchè applicando il bollino arancione il cliente è tutelato e non riceve ispezioni o sanzioni dall'Ente! Inoltre alla terza segnalazione il manutentore rischia di essere eliminato dall'Elenco Ditte abiltate, se la Commissione deciderà di farlo ed egli non potrà per sei mesi effettuare trasmissione di Dichiarazioni!!!! Quindi conviene fare le cose per bene!

Per presentare la Dichiarazione il manutentore allegherà un versamento?

Assolutamente no! Il manutentore prima di trasmettere la Dichiarazione , a partire dal 2012, dovraà apporre IL BOLLINO che acquisterà dalla Nuova Salento Energia.

Perchè BOLLINI VERDI, ARANCIONE E ROSSI? quando usarli?

Il bollino verde sarà apposto dal manutentore solo suirapporti di controllo di impianti a norma. Il bollino arancione su impianti non a norma! Il bollino rosso su impianti disattivati!

Perchè devo fare una manutenzione annuale? e l'efficienza energetica, con quale periodicità?

L'art.7 del DPR 74/2013 per quanto riguarda la periodicità delle manutenzioni rimanda, in sintesi, alle istruzioni del fabbricante degli apparecchi. Si deve verificare la periodicità di manutenzione indicata dal produttore sul Libretto d'Uso e Manutenzione: normalmente è richiesta una manutenzione annuale. In mancanza di indicazioni sul Libretto d'Uso e Manutenzione le operazioni di manutenzione dovranno essere effettuate con una periodicità almeno annuale, come previsto dalla lett.f) art.11 del Regolamento Provinciale (DCP 56/2012). Per quanto riguarda i controlli di efficienza energetica invece, l'art.8 comma 1 dello stesso Decreto prevede che siano effettuati in occasione delle operazioni di controllo e manutenzione: in pratica tutte le volte che si fa la manutenzione si devono fare anche i controlli di efficienza energetica, e nello specifico anche l'analisi di combustione della caldaia.

Possiedo un impianto disattivato installato nel Comune di Lecce. Quali sono gli adempimenti?

Se la disattivazione dell'impianto era già stata comunicata a una delle Società che gestivano in passato il Servizio è sufficiente che ci invii per email una copia di tale documentazione aggiungendo una sua Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio in cui conferma che l'impianto è ancora oggi disattivato. Se invece la documentazione inviata in passato a una delle precedenti Società non è più in suo possesso o se non ha mai dichiarato la disattivazione dell'impianto faccia predisporre da un manutentore un rapporto di controllo tecnico in cui sono descritte le modalità di disattivazione e lo faccia trasmettere con Bollino Rosso nel catasto provinciale entro il 31.12.2017.

Possiedo un impianto nel Comune di Lecce, per la Dichiarazione dal 1/9/2017 al 31/12/2017 a quali disposizioni devo far riferimento?

Gli impianti ricadenti nel territorio del Comune di Lecce rientrano nelle disposizioni previste dall'autorità competente che è la Provincia di Lecce (organismo incaricato NUOVA SALENTO ENERGIA SRL). Ad essi si applica quindi il Regolamento Provinciale (DCP n°56/2012) e la Legge Regionale n°36 del 5 Dicembre 2016.

Possiedo una caldaia da 20 kW a metano installata nel Comune di Lecce. Ogni quanto tempo devo fare la dichiarazione?

La dichiarazione (trasmissione del rapporto di controllo con Bollino) deve essere effettuata ogni 2 anni. La prima trasmissione deve essere effettuata dal manutentore entro il 31.12.2017.

PROVA DI TENUTA UNI 11137:2012 - E' sufficiente fare solo la prova preliminare al contatore e, se positiva, compilare solo la parte corrispondente del Rapporto di Prova?

La verifica della tenuta con la prova al contatore può essere effettuata solo nei casi in cui il contatore abbia una portata minima, attestata dal fabbricante/fornitore o riportata sul contatore stesso, non maggiore di 1 dm3/h per gas naturale o 0,4 dm3/h se GPL. Se quindi si hanno sufficienti informazioni che permettano di attestare con certezza che la portata minima del contatore è quella richiesta, si può effettuare la prova di tenuta con il metodo del contatore, e se il risultato è positivo, è sufficiente compilare solo la parte del Rapporto di Prova relativa, senza compilare le restanti parti. Se però il risultato della prova al contatore è negativo o incerto, o tale prova non si può fare perchè il contatore non ha la portata minima richiesta, allora bisogna procedere con il metodo della caduta di pressione o con il metodo diretto o indiretto: in questi casi sarà necessario naturalmente utilizzare lo specifico strumento richiesto e compilare le parti pertinenti del Rapporto di Prova. Ricordiamo che se si effettua la prova di tenuta mediante la rilevazione della caduta di pressione o con il metodo diretto o indiretto deve essere anche verificata la tenuta del dispositivo di intercettazione posto a monte o a valle del contatore. Precisiamo infine che le procedure da noi preparate servono per ottenere una conoscenza delle metodologie di prova della tenuta di un impianto gas semplificate e facilmente comprensibili, ma per poter effettuare con correttezza tale prova è opportuno che ogni operatore conosca bene e possieda una copia della norma UNI 11137:2012 da poter consultare nei casi di necessità o dubbio.

Quanto costano i bollini?

Nella guida per il resp d'impianto è la TABELLA N. 1 che riporta il costo dei bollini! Per gli impianti inf. a 35 kW il bollino è di 20 euro!

Sono il titolare di un piccolo tabaccaio nel quale è installata solo una pompa di calore da 3,5kW che uso in inverno per riscaldare e in estate per raffrescare. Devo dichiararla?

No, perchè la sua potenza < 4kW e quindi è esclusa dalla dichiarazione dal Regolamento Provinciale.

sono un tecnico: sono obbligato a mettere il bollino arancione per tutte le non conformità indicate nell'allegato B?

In merito ai punti di seguito elencati: 1. IDONEITA' DEL LOCALE 2. AERAZIONE E VENTILAZIONE ASSENTE 3. PRESENZA FUGHE GAS 4. RIFLUSSI DEI FUMI NEI LOCALI 5. TIRAGGIO INSUFFICIENTE PER CALDAIE TIPO B 6. L'IMPIANTO NON PUO' FUNZIONARE AI FINI DELLA SICUREZZA 7. PRESCRIZIONI DEL MANUTENTORE ed al riscontro degli stessi su un impianto termico, il regolamento della Provincia di Lecce prevede, sì, l’obbligo di dichiarazione con BOLLINO ARANCIONE. Ma, ATTENZIONE, non dice da nessuna parte che l’impianto può o deve essere lasciato attivo e tantomeno obbliga il manutentore (o il responsabile d’impianto) a fare ciò. Il manutentore può e deve svolgere il suo lavoro liberamente e soprattutto nel rispetto della regola dell’arte e della normativa vigente come riportato dall’art. 7 comma 2 del D. Lgs. 192 Nei casi in cui il tecnico manutentore rilevi le suddette non conformità, e ritenga (per una sua valutazione) le stesse tali da arrecare un IMMEDIATO PERICOLO alle persone, agli animali domestici e ai beni, sempre che non possa eliminarle subito, lo stesso, deve mettere fuori servizio L'APPARECCHIO, diffidare l'occupante dal suo utilizzo ed indicare le operazioni necessarie per il ripristino delle condizioni di sicurezza. Infatti deve specificare nel rapporto di controllo che l’impianto non può essere messo in funzione compilando con la croce sul “ NO X “ la relativa voce “Ai fini della sicurezza l’impianto può funzionare” Ma, mettere fuori servizio il solo apparecchio per i motivi sopra specificati, è sola una situazione transitoria e temporanea che dovrebbe protrarsi fino all’eliminazione delle carenze riscontrate ed alla messa a norma dell’impianto, pertanto NON COMPORTA NECESSARIAMENTE L’OBBLIGO di DISATTIVAZIONE dell’impianto secondo la relativa procedura descritta nel regolamento Provinciale. La DISATTIVAZIONE DELL’IMPIANTO (o l’IMPIANTO DISATTIVATO) secondo la relativa procedura descritta nell’art. 7 del Regolamento Provinciale, nelle intenzioni, dovrebbe invece riguardare quelle particolari situazioni definite e “permanenti” di unità immobiliari disabitate o non utilizzate e/o di impianti effettivamente dismessi (privi di parti essenziali es. generatore contatore del gas, serbatoio combustibile, impianto di distribuzione ecc.) che almeno in teoria non dovrebbero avere carattere transitorio e temporaneo e che magari non hanno nessuna non conformità e/o carenza relativa alla sicurezza. Nulla toglie, naturalmente, che anche nei casi di cui ai punti 1-7 sopra specificati, per i quali normalmente si potrebbe procedere con la dichiarazione con BOLLINO ARANCIONE, il responsabile d’impianto e il manutentore possano anche decidere di ricorrere, in alternativa, alla procedura dell’impianto disattivato applicando il BOLLINO ROSSO per poi riattivarlo quando ritengono opportuno.

THERMONET: Quando inserisco un allegato e' sufficiente che io lo salvi entro i 60 gg?

ASSOLUTAMENTE NO!!! DEVE OBBLIGATORIAMENTE CHIUDERE DOPO AVERLO SALVATO NEI 60 GG PREVISTI DAL REGOLAMENTO!!!

THERMONET: Se non riesco a rispettare i parametri richiesti come posso fare?

SI CONSIGLIANO I PROGRAMMI DI RIDIMENSIONAMENTO DELLE IMMAGINI COME AD ESEMPIO IMAGE RESIZE 4.0 CHE SI PUO' SCARICARE DAL SEGUENTE LINK http://download.html.it/software/vso-image-resizer/

THERMONET:In quale estensione ed entro quali paramentri devo effettuare la scansione degli allegati?

L' ESTENSIONE RICHIESTA E' IN JPG (NON JPEG) O PDF CON DIMENSIONE MASSIMA DI 150 KB.

Un nostro cliente ci ha chiesto di effettuare la manutenzione della stufa a pellet. Vorrei sapere a quali normative per lo scarico dei fumi dobbiamo far riferimento, e la procedura per la manutenzione e la dichiarazione dell'impianto.

La norma principale per la verifica, installazione, controllo e manutenzione dei generatori di calore alimentati da combustibili solidi è la UNI 10683:2012. In essa sono descritte molto bene tutte le disposizioni per una corretta installazione dei sistemi fumari di questi apparecchi, comprese naturalmente le stufe a pellet: in generale possiamo dire che certamente gli impianti alimentati da combustibile solido di qualsiasi potenza devono avere lo scarico a tetto; per i dettagli sulla installazione consulti la norma UNI. Per quanto riguarda la dichiarazione della stufa, la metterà SEMPRE sullo stesso libretto della caldaia e dovrà compilare e trasmettere anche per essa un rapporto di controllo di Tipo 1. Inoltre: - la dichiarerà con lo stesso bollino della caldaia se è collegata sulla stessa rete di distribuzione e funziona in alternativa alla caldaia oppure se non è collegata ad una rete di distribuzione ed ha una potenza nominale al focolare minore di 15kW; - la dichiarerà con un bollino che è funzione della somma delle potenze utili nominali della caldaia e della stufa se è collegata sulla stessa rete di distribuzione della caldaia e può funzionare in contemporanea alla caldaia; - la dichiarerà con un altro bollino senza codice, funzione della potenza nominale utile della stufa e diverso da quello della caldaia, se non è collegata a una rete di distribuzione e ha una Potenza al focolare nominale maggiore o uguale a 15kW oppure se è collegata ad una rete di distribuzione diversa da quella della caldaia indipendentemente dalla potenza.

Volevo sapere come mi devo comportare con un impianto su cui il responsabile ha smontato la caldaia portandosela nell'abitazione nuova

Per l'impianto della vecchia abitazione deve essere trasmessa disattivazione con bollino rosso. Il nuovo impianto, nella nuova abitazione, avrà un nuovo codice e quindi dovrà essere trasmesso, entro 60 giorni dalla data di attivazione, un RCT con Bollino con codice.

Vorrei informazioni sugli impianti installati nel Comune di Lecce che devono presentare la dichiarazione ogni anno.

La dichiarazione (trasmissione del rapporto di controllo con Bollino) deve essere effettuata ogni anno per gli impianti a combustibile solido o liquido di qualsiasi potenza e per gli impianti a gas o pompa di calore di potenza maggiore o uguale a 35kW. La prima trasmissione deve essere effettuata dal manutentore entro il 31.12.2017.